lug 10
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Meglio funamboli che burattini

Ha detto che la libertà di informazione non è un diritto assoluto.
La parola assoluto può essere intesa come “sciolto da vincoli”,quindi si parla di libertà di informazione vincolata,subordinata ad alcuni dogmi,ovvero di non libertà.
Rubricare giudici,pm,organi di stampa liberi e politici di altre ideologie comunisti è una cosa,ma stilare leggi che eliminino il dissenso e rendano la verità illegale è una pragmatica soppressione della democrazia.
Avere la possibilità di dire e non dire,di accusare e non accusare,di indagare o di sottovalutare,ma soprattutto di raccontare o tralasciare può portare spesso ad errori,a stilare pregiudizi o giudizi affrettati ma poter scegliere ci rende liberi: melglio liberi ed in fallo che eterodiretti verso un distopico futuro senza l’”angoscia kierkegaardiana” di vivere districandosi nelle possibilità di scegliere che ci offre la vita.
Andrea Vianelli