lug 10
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Scelte condivise

Scegliere la giustizia all’illegalità apparentemente risulta la più condivisibile delle scelta ma politicamente lo è davvero?
Perché condividere le dimissioni di un sottosegretario quando ci sono altri personaggi compromessi in parlamento ed in Senato?
La via della legalità appare chiaramente tortuosa e impervia,il valore dell’etica di questi tempi è pressoché nullo in quanto la corruzione è salita del 229% rispetto al passato,che fare dunque?
Eroicizzare le masse,in quanto sono quest’ultime a detenere (parzialmente) la sovranità,ovvero responsabilizzarle,mediante un’informazione più obiettiva e libera capace di fornire delucidazioni circa ogni proposta del partito preferibile.
Assistiamo oggi ad un processo tristemente volto ad inculcare un ottimismo “sloganistico” negli elettori,sperando di guadagnarne la fiducia non mediante la verità ma mediante la divulgazione di notizie talvolta propagandistiche,inutili ai fini della politica e della democrazia.
Informàti e capaci di giudicare per un futuro in cui sia l’uomo a fare la società e non viceversa,poiché attualmente ci circonda un humus sociale corrotto e depravato.
Andrea Vianelli